22/11/2022

Perché il traffico non basta?

Valeria Semprevivo
22/11/2022
3 min

Serve fare Conversion Rate Optimization.
Ecco i motivi per investire in una buona strategia di CRO

Quando si parla di siti e-commerce, non ha ormai più senso parlare solo di generazione di traffico. Quello che conta davvero, per chi vuole vendere online, è il tasso di conversione, ovvero: quante persone, una volta atterrate sul tuo sito web, rispondono ad un’azione o ad una CTA (Call to Action), producendo di fatto una conversione rispetto all’obiettivo. 

Conversion Rate: perché è così importante

Il conversion rate, quindi, è importante, perché consente di misurare l’efficacia del tuo sito attraverso la percentuale di utenti che risponde positivamente alle azioni desiderate, che possono essere l’acquisto di un prodotto, l’iscrizione alla newsletter o, ancora, il download di una determinata risorsa.

Questo KPI è fondamentale anche per chi lavora nel mondo del retail tradizionale: grazie ad esso si riesce ad analizzare l’andamento generale, valutare quali touch-point performano meglio e, di conseguenza, su quali puntare. 

Tornando al discorso degli online store molti siti web lamentano un conversion rate basso e la domanda sorge spontanea: è possibile aumentarlo? E se sì, come?

Come risolvere il problema di bassi tassi di conversione on-site? 

La soluzione ad un conversion rate basso ha un nome e si chiama CRO (Conversion Rate Optimization): si tratta di un processo di continuo perfezionamento che ha come obiettivo l’ottimizzazione di tutti quei meccanismi che influiscono sulla capacità di un sito di convertire i visitatori in clienti o lead. 

Lo scopo principale è, quindi, agevolare il percorso dell’utente all’interno del sito web, eliminando tutte quelle criticità che possono rendere difficile la navigazione e, al tempo stesso, creare un percorso virtuoso in grado di captare ed anche anticipare l’intenzione dell’utente al fine di sfruttare tutte le potenzialità legate alla sua permanenza sul sito. 

Quale metodologia utilizza Neticon?

Siamo certi quando affermiamo una cosa: al centro di qualsiasi esperienza c’è (e deve sempre esserci!) la persona. Per questo motivo il nostro approccio prevede un’esperienza pensata, disegnata e realizzata su misura per il target specifico del nostro cliente; in altre parole siamo user experience centered

Solo approcciando la CRO in questo modo è, infatti, possibile creare un processo di engagement concreto con il cliente. A questo è fondamentale affiancare poi un lavoro più complesso, volto ad analizzare con estrema attenzione l’intero customer journey studiandone ogni singolo passaggio - dal primo e iniziale contatto (zero moment of truth) fino all’effettiva conversione. 

Per rispondere a queste necessità abbiamo sviluppato una particolare metodologia, che prevede un lavoro di ampio respiro diviso su più step: 

  1. Raccolta e analisi dei dati

Questa fase preliminare è fondamentale per indagare il comportamento dell’utente sul sito e prendere decisioni in modalità data driven.

Da dove proviene il visitatore? Quali sono le sezioni o le pagine che clicca maggiormente? Quali sono quelle che decide di abbandonare prima? Quanto contenuto di ogni singola pagina viene effettivamente visualizzato? Sono solo alcune delle molte domande alle quali dobbiamo dare una risposta concreta. 

Per fare questo lavoro ci avvaliamo delle migliori piattaforme, come Hotjar, Google Optimize,  GA4, che ci restituiscono informazioni preziose e puntuali circa il comportamento e le abitudini degli utenti su un sito web. 

  1. Prioritizzazione delle attività

Con il framework di lavoro P.I.E. (una metodologia che aiuta a prioritizzare le attività non solo in base alla loro importanza ma anche in base all’impatto che esse hanno sui risultati attesi ed in base alla loro complessità esecutiva ) definiamo le diverse aree di intervento e le azioni da intraprendere.

  1. A/B Test

L’ultima fase rappresenta il cuore del lavoro. Il lavoro di preparazione ci porta a definire quali ambiti vanno migliorati, ma solo attraverso una fase di testing possiamo definire quale sia la soluzione vincente, ovvero quella che ci aiuta a convertire con efficacia maggiore. Da qui prende il via la fase di A/B testing. Grazie a strumenti specifici come Dynamic Yield e Google Optimize definiamo diverse tipologie di audience e creiamo un’esperienza ad hoc su ogni pagina, per poi splittare il traffico e monitorare le performance registrate, definendo la soluzione vincente. 

Il nostro approccio permette di aprire nuove prospettive sull’intera customer journey e raggiungere nuovi obiettivi importanti che ti consentiranno di fare la differenza. 

Abbiamo accompagnato alcuni clienti del settore Fashion Luxury in questo importante processo ed ecco alcuni dei risultati raggiunti:

  • + 23% Add to cart
  • + 21% Average OrderValue
  • + 19% Transactions

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